Shitposting for the Fempire
Cotacu in Azione
Se la sono presa coi gamer.
I gamer.
Noi siamo una categoria di persone che siedono per ore, giorni, anche settimane per il fine di eseguire una delle attività più difficili e mentalmente esigenti. Ancora, ancora e ancora per niente di più che un piccolo gettone digitale che ci dica che lo abbiamo fatto.
Noi puniamo noi stessi facendo cose che altri considererebbero come una tortura, perché pensiamo sia divertente.
Passiamo la maggior parte se non tutto il nostro tempo libero per massimizzare le statistiche di un personaggio fittizio, tutto per tirare fuori un punto di danno per secondo in più.
Molti di noi hanno creato delle carriere facendo queste cose: sgobbare tutto il giorno sulle stesse quest, ancora ed ancora, centinaia di volte, al punto da conoscerne ogni piccolo dettaglio, tanto che alcuni hanno raggiunto una specie di Nirvana dei giocatori dove possono letteralmente giocare questi giochi ad occhi chiusi.
Questa gente ha idea di quanti controller sono stati distrutti, quanti sistemi surriscaldati, e quanti dischi e carrelli sono stati distrutti per la frustrazione? Tutto per potersi vantare?
Questa gente onestamente crede di poter vincere questa battaglia? Pigliano i nostri media? Ne stiamo già costruendo una nuova senza loro. Prendono i nostri autori di videogiochi? I giocatori non si fanno problemi a spendere i loro soldi altrove, o persino a fabbricare i giochi loro stessi. Pensano che chiamarci razzisti, misogini o apologisti per violazione ci cambierà? Siamo stati chiamati in modi peggiori da preadoloscenti di 10 anni con cuffie merdose. Cominciarono una lotta contro un gruppo che è già cresciuto desensibilizzato alle loro strategie e metodi. Che traggono godimento dalla guerra logora con cui ci hanno minacciato. Chi la considera una sfida quando ci dicono che non ci importa più. Così fortemente radicata da anni di trattative con fratelli o sorelle più grandi e amichi cherisero per quanto eravamo patetici che provarvi che vi stavate sbagliando, è diventata una vera e propria necessità; un riflesso affinato.
I giocatori sono naturalmente competitivi e hard core. Adoriamo una sfida. La peggiore cosa che avete fatto in tutto questo, è stato sfidarci. Non siete né speciali, né originali, né i primi; questa è solo un’altra battaglia contro il boss.




I'd say "Hanno bersagliato i gamer". Or, better: "Se la sono presa coi gamer."
A parte quello, 10/10 approved
My peer had trouble translating ‘Who enjoy the battle of attrition they’ve threatened us with.’ She suggested ‘Chi ci ha minacciato con la propria partecipazione alla battaglia del logoramento.’
"guerra di logoramento" sounds better. It's pretty good anyway
But does the translation imply enjoyment?
Hm no but I don't know if that makes sense in italian without changing the phrase altogether. Maybe "che traggono godimento dalla guerra/battaglia di logoramento con cui ci hanno minacciato". "Battaglia di logoramento" is still awful to me, but then again, they wrote that instead of "war of attrition" :\