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La presidenza Trump e la sfida del carbone
La presidenza Trump e la sfida del carbone - paperezoppe
La chiave dell'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti è in un numero: 107,465 - lo scarto elettorale con il candidato democratico Hillary Clinton in Wisconsin (27,389), Michigan (11,837) e Pennsylvania (68,239). Centomila voti che decidono l'elezione, non solo perché vincendo questi tre stati ed i loro 46 voti elettorali complessivi Hillary Clinton sarebbe stata eletta presidente.
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Innanzitutto, benvenuto Buckelyan e grazie per il contributo alla community di Politica.
E poi di nuovo grazie per l'interessante spunto di discussione che ci offri, attraverso questa riflessione dettagliata e puntuale sulla materia.
Certo, in campagna elettorale si promettono mari e monti, e Trump ha promesso il Pacifico e l'Himalaya, ma temo che, sebbene consapevole dell'impossibilità di riportare in salute la morente filiera del carbone nel Midwest, il neoeletto Presidente USA sa di giocarsi tutto in quell'area. E proprio per questo ho paura che porterà avanti una politica energetica sprezzante tanto degli allarmi lanciati dal mondo scientifico e ambientalista, quanto delle più elementari regole dell'economia e della logica, con pesanti ricadute a livello globale che, come al solito, investiranno prima i più deboli.
E, quando avremo fiumi di rifugiati climatici alle porte d'Europa, toccherà a noi affrontare per primi quest'enorme (e praticamente ignorato) problema. Con annesso coro delle prefiche che ora spargono petali al passaggio del funereo carro del vincitore.
Ciao, e grazie mille del benvenuto.
Trump ha appena scelto Howard Hamm, che ha avuto grandissimo successo con il fracking, per attuare la sua strategia energetica - il che significa bruttissime notizie per le comunità minerarie del Midwest. I Repubblicani scommettono sui problemi di comunicazione dei Democratici, in pratica, e non so quanto durerà. Già dal 2018, con i midterm che vedono molti senatori della regione coinvolti, vedremo se i Dem riusciranno a mantenere i seggi in Wisconsin, West Virginia, Pennsylvania, Michigan e Ohio.
La crociata antiscientifica dei Repubblicani rimane misteriosa - alle stesse imprese e lobby che li sostengono non converrebbe un cambio di modello di business?
Temo che i Repubblicani abbiano scoperto una vera e propria miniera di consenso elettorale e vogliano coltivarla. Sanno di poter contare sull'ottusa ignoranza di milioni di bifolchi, la stessa che da un lato li rende disadattati di fronte alle sfide di questo secolo e che, dall'altro, alimenta una politica fatta di odio viscerale verso chi esibisce una qualsiasi competenza, piuttosto che di scelte consapevoli e lungimiranti.
Vorrei potermi godere lo spettacolo sgranocchiando popcorn, ma temo che dovrò innalzare trincee di sabbia per contrastare l'innalzamento dei mari...
Alla fine chi ci perde sono proprio le comunità rurali, alle quali non vengono date risposte concrete né dall'una né dall'altra parte politica. Senza contare, appunto, chi vive sulle coste e rischia che figli e nipoti debbano abbandonare le loro case in un futuro non lontano.